Teatro & Cinema Smeraldo

 

 

Domenica 27 ottobre 2018
ore 21

Prendendo le mosse dagli scritti di Achille Campanile, il più illustre umorista della letteratura del Novecento, lo spettacolo mescola sottile ironia e travolgente divertimento per mettere alla berlina i luoghi comuni, le frasi fatte, i modi di dire e gli atteggiamenti più usuali che ciascuno di noi utilizza anche nelle situazioni di singolare gravità. Tale è anche la partecipazione alla tristezza di una dipartita, laddove il cordoglio si esprime in un florilegio di espressioni abusate, pronto nel contempo a trasformarsi nel sollievo sorridente degli incontri e financo nella gioia di sentirsi dei sopravvissuti.

La commedia lo racconta lungo una trama di episodi che, da realistici, appaiono poi sempre pronti ad assumere direzioni sorprendenti e impensate: ma quanto più l'intreccio si avvicina allo strampalato, tanto più realistico appare il giudizio critico sulla superficialità di convenzioni e convenienze.

In un momento in cui il linguaggio parlato appare sempre più imbastardito da contributi di ogni sorta e addirittura messo in un angolo dalla tecnologia più invadente, lo spettacolo diventa così anche un sorridente invito a riscoprire la ricchezza smisurata delle parole che usiamo ogni giorno, tesoro prezioso talora assurdamente misconosciuto.

Accanto al linguaggio letterario e grottesco degli scritti originali, la messinscena de "La Barcaccia" inserisce al contempo i personaggi popolareschi del tatro più popolare, spiccioli di eredità della Commedia dell'Arte, come un ideale ponte di collegamento fra la comicità più antica e quella più moderna, accennando insieme al cabaret e al teatro di rivista, alla commedia e alla farsa più irresistibile anche quando si diverte a lambire i confini del dramma.

Sabato  10 Novembre 2018
ore 21

 

La nostra "Mediocre farsa di sesso e corna" nasce dall'unione di due opere teatrali di Woody Allen: Old Saybrook per il primo tempo e Central Park West per il secondo.

I due titoli altro non sono che i due luoghi in cui si svolgono le vicende messe in scena e nascono originariamente come atti unici, ma legati in realtà dal desiderio dell'autore di addentrarsi nel grottesco labirinto delle contraddizioni umane e di (far) riflettere sulle ansie dell'uomo moderno, disorientato e fragile, desideroso di eccitamento sessuale ma spaventato a morte da ogni coinvolgimento emotivo. Woody Allen con ironia e sarcasmo ci parla dell'infedeltà e dell'amore, del tradimento e del perdono, spaziando tra l'assurdo e una certa riflessione filosofica che si spinge ben oltre il sorriso iniziale



 

 

Sabato 24 Novembre 2018
ore 21

La storia è ambientata in una pasticceria di un piccolo paese della provincia veneta.

Lo zucchero delle paste, dopo una serie di clamorosi eventi, diventerà per molti, amaro e velenoso.

Un variegato mix di battute e gags, differenti inflessioni dialettali, ritmo incalzante per uno spettacolo divertente ma non privo di spunti di riflessione su una realtà fin troppo presente nelle attuali cronache